Carissimi,
con l’incontro odierno concludiamo questa Esortazione nella quale Francesco di Sales invita con insistenza ad abbandonare l’uomo vecchio per rivestire quello nuovo. E a questo punto ci si potrebbe fare una domanda: è possibile che chi, per lungo tempo ha vestito i panni laceri dell’uomo vecchio, possa poi rivestire quelli dell’uomo nuovo? In altre parole: come può un grande peccatore cambiare vita? L’Oratore dice: “Sant’Agostino, per molto tempo si era ben pasciuto ed aveva vissuto lungamente tra le abitudini del mondo. Un giorno trovandosi nell’orto, sotto un fico, intese delle voci come di fanciulli, che cantavano bene come non aveva mai sentito”. Senza dubbio, afferma il de Sales, erano gli Angeli che cantavano e dicevano: Tolle lege, tolle lege e cioè, Prendi e leggi, prendi e leggi. Quelle voci volevano che Agostino leggesse le lettere di san Paolo; lo fece, aprì il libro e si imbatté nella lettera ai Romani nella quale l’Apostolo invita a comportarsi onestamente, non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, ad abbandonare le impurità, le contese e le gelosie, a seguire Gesù Cristo rivestendosi del Signore e non seguire la carne nei suoi desideri (Cfr. Rom 13,13-14). Agostino stesso racconta nelle “Confessioni” questo episodio e, gettandosi alle spalle l’uomo vecchio, cambiò vita rivestendosi del nuovo. Afferma il Salesio: “Per comparire al cospetto dell’eterno Padre bisogna rivestire la livrea di suo Figlio e disprezzare tutto ciò a cui il mondo attribuisce tanta importanza”. Da notare: Francesco usa il termine “livrea” che era l’abito distintivo del servo nelle famiglie nobili. Gesù è il Servo per eccellenza, colui che si mette a nostro servizio e “spogliandosi” della sua divinità (senza abbandonarla), veste l’abito nuovo del servo e ci invita a diventare suoi “colleghi”. Per essere creature nuove nel profondo del nostro cuore, bisogna lasciarci convincere dal Signore che «pur essendo di natura divina…spogliò se stesso assumendo la condizione di servo» (Fil 2,6-7). Per concludere Francesco si rivolge all’uditorio e in particolare a quei suoi concittadini che erano convenuti per assistere alla vestizione della nuova suora e, soprattutto, per ascoltare la sua parola: “Coloro che sono venuti qui per altri motivi, non devono perdersi di coraggio, perché è sempre possibile correggere la propria intenzione, sanarla e renderla migliore, purché ci si spogli dell’uomo vecchio”.
Preghiamo
La tua misericordia, o Signore, guidi i nostri cuori, poiché senza di te non possiamo fare nulla che ti sia gradito. Amen
Oggi proviamo ad immaginarci in quell’uditorio per ascoltare le parole di Francesco. Forse ci verrà voglia di cambiare abito… Buona giornata e buona domenica.
PG&PGR