2 Aprile 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

“Le cattive abitudini – dice Francesco di Sales continuando nella sua esposizione – ci sono rimaste dopo il peccato dei nostri progenitori Adamo ed Eva, che perdettero la grazia originale a causa del peccato”. E’ bene ricordare che, nonostante il Battesimo ci liberi dal peccato originale, non esclude la possibilità di peccare. E con un po’ di amarezza, l’Oratore sottolinea che le cattive abitudini, nonostante il tempo, “non sono invecchiate, poiché oggi si vedono molte più vanità che nel tempo passato”.

Quanta verità c’è in queste parole e chissà cosa direbbe di questo terzo millennio! L’avarizia, la sete dei piaceri mondani, l’ambizione per gli onori e la grandezza erano il mali del XVII secolo; se dovessimo aggiungere quelli del secolo presente, l’elenco sarebbe molto più nutrito! Continuando sembra che il de Sales “fotografi” i nostri giorni. Sentite cosa dice: “Mi ricordo che quando ero ragazzo, non si vedeva tanto lusso (e pensare che egli apparteneva ad una nobile famiglia, ndr.), i ragazzi vestivano con maggiore semplicità; oggi, invece, si dipende – in modo che di più non è possibile – da tutto ciò che è legato alla vanità”. E nel nostro “oggi”? I vestiti devono essere necessariamente “firmati”, le scarpe devono rispondere a determinati dettami della moda; e poi, come si fa a vivere se non si possiede un telefonino di ultimissima generazione che…fa anche il caffè? E come si può uscire con gli amici senza avere in tasca almeno 100 euro per fare qualche “spesuccia”? Altro che paghetta! Stiamo forse forzando la realtà? Non ci sembra, basta guardarsi intorno. Altra “stoccatina” di Francesco: “Le signore di Parigi escogitano sempre nuove vanità per spendere il denaro dei mariti”. Forse questo oggi accade un po’ di meno vista l’indipendenza economica… Tutto ciò appartiene all’uomo vecchio che vuole continuare a vivere nel mondo in un certo modo, “ambire continuamente le ricchezze per averne sempre di più senza esserne mai sazi; inseguire gli onori per essere stimati superiori a tutti; seguire il proprio piacere sensuale e bruto; pretendere di essere padroni di tutti senza ricevere correzioni da chicchessia; amare la propria carne e le loro comodità in tutto”. Il mondo, ieri come oggi, gira sempre alimentato dalla mentalità consumista che più ha e più vuole avere! E così girando che cosa potrà offrire alle generazioni che verranno? Conclude, per oggi, il nostro saggio Amico: “Ecco il vecchio uomo, che san Paolo dice che va crocifisso per vivere secondo il nuovo in giustizia e verità”.

Preghiamo

O Dio, che doni la ricompensa ai giusti e non rifiuti il perdono ai peccatori purificati dalla penitenza, abbi misericordia di noi, perché l’umile confessione delle nostre colpe ci ottenga la remissione dei peccati: Amen

Ed oggi? Un vecchio e saggio proverbio raccomandava di non rimandare a domani ciò che potremmo fare oggi. Pensiamoci e buona giornata,

PG&PGR