27 Febbraio 2025: Messaggio alla Comunità Parrocchiale

Carissimi,

per vivere secondo Dio, come dicevamo ieri, c’è bisogno di una retta coscienza. Ma come si fa a riconoscere se la nostra coscienza è veramente retta o subisce qualche “variazione sul tema” dovuta alla nostra volontà non sempre allineata a quella di Dio? A tale proposito Francesco di Sales ci offre un “ripasso” dei Doni dello Spirito Santo che vengono infusi in noi attraverso la Confermazione, sempre che noi vogliamo farne buon uso. Il dono della Sapienza ci aiuta ad “assaporare quanto il Signore sia dolce e soave (Sal 34,9; 86,5), quanto le sue vie siano amabili (Sal 25,10; Prov 3,17) benché dure (Sal 17,4) e aspre per i sensi umani”. Non si tratta, dunque, della sapienza umana, quella dei “dotti e dei sapienti”, ma di quella che solo un cuore semplice può avere. Nel Vangelo di Luca (10,21) il Signore Gesù dice infatti: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, che hai nascosto queste cose ai dotti e ai sapienti e le hai rivelate ai piccoli…». E “piccoli” sono tutti coloro che si riconoscono tali di fronte a Dio. Certamente, a volte, le vie che il Signore ci indica sono “dure e aspre”, ma non ci lascia soli nell’affrontarle in quanto Egli è sempre con noi (Cfr. Mt 28,20b). Il dono dell’Intelletto, prosegue il de Sales, è quello che “facilita la comprensione delle massime della perfezione evangelica”, non solo per i religiosi, ma per ogni uomo e donna di buona volontà: la povertà di spirito, l’obbedienza alla legge di Dio, la purezza del cuore rappresentano l’unica strada che ci aiuta a non perderci tra le “fantasie e le pazzie” del mondo. Ancora: il dono del Consiglio è quello di “non fare alcuna azione secondo il proprio parere, senza prima chiedere luce al Signore”. Questo è il grande errore del relativismo odierno, attraverso il quale il proprio parere passa avanti a tutto e diventa “legge assoluta”; quanti errori si potrebbero evitare ascoltando un po’ più qualche Buon Consiglio da parte di Chi conosce a fondo le nostre necessità. C’è poi il dono della Fortezza, che nulla ha a che vedere con la “forza” in quanto ci dà il coraggio “di combattere valorosamente i nemici della gloria di Dio e per portare a termine il proposito di vincere se stessi”. Noi abbiamo due nemici che ci stanno sempre alle costole: il primo è il nemico per eccellenza e cioè il principe delle tenebre, l’altro…siamo noi stessi quando ci lasciamo guidare dal nostro egoismo e dalla superbia. Domani ascolteremo ciò che Francesco dice sugli altri doni dello Spirito Santo.

Oggi, tra gli altri, si celebra la memoria del giovane san Gabriele dell’Addolorata. Preghiamo

O Dio, che con mirabile disegno di amore hai chiamato San Gabriele dell’Addolorata a vivere il mistero della Croce insieme con Maria, la madre di Gesù, guida il nostro spirito verso il tuo Figlio crocifisso perché partecipando alla sua passione e morte conseguiamo la gloria della risurrezione. Amen

Oggi lasciamo che lo Spirito di Dio ci illumini, anche nelle cose ordinarie. Buona giornata,

PG&PGR